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Caridina babaulti var. Green

scritto da Caridine.it il 28 agosto 2008 (ultimo aggiornamento: 21 novembre 2013)


Esemplare e foto di Andrea Gaudio

Nome comune | Babaulti Green, Babaulti

Nome scientifico | Caridina babaulti var. Green

Zona di Origine Indonesia

Dimensioni da adulte | 3 ~ 4 cm

Temperature ideali di allevamento | 20 ~ 28 °C

Valori dell'acqua | pH 6.5 ~ 7.5 - GH 5 ~ 12 - KH 3 ~ 8

La specie | Le Caridine babaulti più comuni, e quindi più conosciuta, sono senza dubbio quelle che presentano una colorazione che si avvicina al verde (Green).

La "Green" deriva, attraverso selezioni mirate, direttamente dalla Caridina babaulti var. Wild (caratterizzata proprio dal rostro pronunciato e dal condotto, che parte dal carapace e finisce prima del telson, molto marcato e visibile) ma le teorie di studiosi e appassionati ci dicono che probabilmente questa varietà può derivare da almeno altre tre specie: Caridina Shenoyi, Caridina Guerney e Caridina Kempi (che presentano colorazione verde).

La Caridina babaulti è di colore verde smeraldo su tutto il corpo (mentre in natura troviamo esemplari con colorazione verde/marrone): tale colorazione però dipende molto dall'umore e dalla salute del gamberetto. Come già accennato, presenta un rostro molto sviluppato e un condotto che attraversa il gamberetto dal telson al carapace, visibile per il colore scuro.

Esistono altre varietà della Caridina babaulti che vanno dal giallo/arancione al blu/azzurro (sempre derivanti dalla varietà Wild) ma anche con una variante con il corpo "rigato" (Stripes).

Di seguito riportiamo due foto in cui vi mostriamo la Caridina babaulti var. Wild e la Caridina babaulti var. Stripes.


Caridina babaulti var. Wild


Esemplare di Andrea Sassi - Foto di Giovanni Paoletti

Caridina babaulti var. Stripes


Esemplare e foto di Jose Maria Romero Leon aka Xema


Riconoscere il sesso | Colorazione uguale in entrambi i sessi. Le femmine presentano un corpo più tozzo rispetto ai maschi che di norma sono di dimensioni inferiori. Altro segno di distinzione è la sacca ovarica di colore verde chiaro presente dietro il carapace degli esemplari femminili e facilmente visibile.


Esemplare e foto di Daniele Picozzi

Allevamento | Prediligge vasche da 30 litri in sù, meglio se dedicate, allestimenti classici e acqua con valori variabili.

Alimentazione | La varietà non ha particolari esigenze di alimentazione: dal cibo per pesci ai "rifiuti" che si formano nell'acquario ma anche mangime preconfezionato specifico per Caridine e NeoCaridine, alghe di ogni genere.

Riproduzione | Facili da riprodurre, preferiscono temperature intorno ai 26 °C e acqua medio-dura. Le femmine, dopo la fecondazione, spostano le uova, di colore verde chiaro, sotto i pleopodi e dopo circa un mese (il tempo dipende soprattutto dalla temperatura e dai valori dell'acqua) le uova si schiuderanno. Le larve saranno perfettamente autonome, nonostante i primi giorni di iniziale "intorpidimento". Il colore e la loro forma saranno identici a quelli dei genitori sin dai primi giorni di vita.


Esemplare di Andrea Sassi - Foto di Giovanni Paoletti

Note | Le varie esperienze ci dicono che le Caridine babaulti possono convivere con altre specie dato che, ad oggi, non è stata verificata la possibilità di ibridarsi. Di media difficoltà, se ne consiglia l'allevamento a chi ha già avuto un minimo di esperienza con esemplari più "facili". Per altre info si consiglia di consultare gli articoli e/o il Forum di Caridine.it.


Video tratto da YouTube


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