non sei ancora iscritto al Forum di Caridine.it? cosa aspetti? clicca qui!
Forum dove parlare liberamente di Caridine e Neocaridine: se non siete sicuri di dove postare, fatelo qui!
post del 9 feb 2016, 2:42
di seguito alcune foto degli esemplari di atyaephyra in mio posseso, gamberetto purtroppo poco conoscuto ed apprezzato nonostante l'interessantissimo comportamento ed abitudine, nonchè resistenza a vari valori..la vasca tenta di riprodure il sito di prelievo più fedelmente possibile.. la storia con questo crostaceo iniziò con la sua scopeta sui testi e la consecutica ricerca che durò ben 4 lunghi anni di retinate per i fiumi di mezza sicilia prima dell'incontro nel modo più in'aspettato, così come il luogo, un affluente di un grosso fiume ove gli ultimi avvistamenti risalivano al 2004, effetuati dopo una ricerca attuata dal presidente di legambiente catania... per mesi ho battuto i punti del fiume da lui consigliati senza mai aver successo, sembra sparita dall'intero corso d'acqua ad eccezione di tale affluente(di cui ovviamente non dirò la locazione per ovvi motivi)dove è presente in numero elevatissimo concentrara in dei punti con particolari condizioni di corrente e confomrazone...ho osservato nei mesi in cui ho monitorato la popolazione, che predilige acqua tutt'altro che ferme, sostando sopratutto in luoghi dalle correnti turbolenti e dal fondo roccioso misto a sedimenti finissimi di origine argillosa, sosta sempre sui tronchi sommersi o sulle rocce ricoperte da alghe, mostra un'incredibile resistenza ai flussi d'acqua risalendo le rocce con le robuste zampe, comportamento simile alla caridina cantonensis, che è solita cimintarsi in vere e propie scalate di piccole rapide... ritengo quindi fondamentale in vasca, riprodurre tali condizioni dando un minimo di corrente, e delle grosse rocce, oltre che un'elevato numero di legni e foglie morte, ogni scarti di origine vegetale è gradito ed utilizzato come pascolo, raramente sostano sul ghiaietto o il sedimenti, a dire il vero quasi mai.....insomma, apro il post per tentare di aprire una discussione ed uno scambio di opinioni e pareri su chi come me ha tentato l'allevamento di tale affascinante decapode autoctono, con quante più opinioni personali è possibile, e per capire le preferenze in habitat di altre popolazioni, con abitudini diverse da questa..purtroppo essendo l'unica da me osservata, non posso confrontarla con altre.. scusate la qualità delle foto, che riprendono sia maschi che femmine intenti a cibarsi su foglie di quercia e betulla
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati a questo messaggio. Registrati qui per vederli.
(ultima modifica di paleomonetes7 il 9 feb 2016, 2:44, modificato 1 volta in totale)
posts 9
iscritto il 31 gen 2014, 20:45
scrivo da sicilia
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 1 volta

post del 9 feb 2016, 2:43
altre..
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati a questo messaggio. Registrati qui per vederli.
posts 9
iscritto il 31 gen 2014, 20:45
scrivo da sicilia
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 1 volta

post del 17 mar 2016, 14:32
Sono anni che le cerco. Mi sono pure fatto un viaggio in Sicilia senza però trovare nulla (forse perche era ottobre : Sad : )
posts 3
iscritto il 3 nov 2008, 14:46
ha cliccato "mi piace" 1 volta
ha ricevuto "mi piace" 0 volte

post del 19 mar 2016, 16:26
Ciao, è davvero un progetto affascinante! Puoi dare informazioni aggiuntive su come le Allevi, vasca, alimentazione... da quanto le hai? Sei riuscito ad ottenere riproduzioni?

Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
posts 3
iscritto il 3 nov 2015, 22:53
scrivo da italia
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 0 volte

post del 25 mar 2016, 11:16
Ciao a tutti ,
finalmente ho visto le foto dei gamberetti .
Palaemonetes , sei certo sia Atyaephyra desmaresti ?

Io devo fotografarle e devo fotografare i loro biotopi .

Ad oggi i biotopi di ritrovamento che ho visitato sono corsi d'acqua presso il mare o piccoli bacini , ma mai in correnti veloci .

Puoi dirmi per favore l'altimetria?
Grazie e buona pasqua
posts 417
iscritto il 18 set 2010, 11:18
scrivo da lombardia
ha cliccato "mi piace" 35 volte
ha ricevuto "mi piace" 31 volte

post del 13 mag 2016, 19:29
Fighissimo il tuo acquario, e bellissima l'idea di ricreare il biotopo di una specie in pericolo. Dovresti allevarne in quantita' e seminare in giro gli esemplari :)
posts 27
iscritto il 1 apr 2009, 15:34
scrivo da Bologna
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 0 volte

post del 26 feb 2017, 20:10
mi scuso con tutti per la prolungata assenza. Anzitutto grazie a tutti... vedo di scrivere qualche info in più e la mia esperienza con questi gamberetti dopo qualche mese di allevamento..allora, per "goldenvietnam", si, sono senza dubbio atyaephyra desmaresti... non so dirti l'altitudine della zona, ma quel che è certo è che dista almeno una trentina di chilometri dal mare, isolate in un solo affluente del fiume simeto, e presenti a macchia di leopardo solo in alcuni specifici tratti di esso con particolari caratteristiche di corrente e profondità, oltre che vegetazione. Giusto oggi sono andato a controllare la popolazione trovandola ben diminuità, ma dato il periodo ed il fiume in piena credo sia comprensibile... le mie invece, quello che ho in vasca, si sono dimostrate grandissime produttrici di uova, tuttavia a parte qualche larvetta natante non ho mai assisstito alla crescita di gamberetti in vasca. nessuna riproduzione! immagino per colpa dell'acqua troppo povera...eppure ovunque si legge della sua capacità di riprodursi in acqua totalmente dolci pur avendo qualche fase larvale.. oggi, ho prelevato un paio di esemplari per tentare una lentissima acclimatazione all'acqua salmastra, in cui forse, tempo permettendo, inoculerò fitoplancton che utilizzo per il marino mediterraneo da 600 litri in cui allevo di tutto. ..sarebbe un'informazione utilissima sapere a che densità son state trovate le popolazioni di questo decapode, in letteraturo trovo poco, e definirla "resistente all'acqua salina" non mi dice nulla, qualcuno a mai misurato con un densimetro sin dove si spinge questo gambero? ho il sospetto che, posso tranquillamente resistere anche ad acqua marina con densità di 1028.. dato che in sicilia è presente una popolazione anche nel fiume imera meridionale, dalle acqua salatissime e proibitive per quasi tutti i pesci. Naturalmente, dubito che gli esemplari da me catturati possano esser abituati a simili quantitativi di sale, provenendo da una zona ove il mare come detto sopra è quanto di più lontano possa esserci per gli animali, ma se riesco a procurarmi alcuni esemplari provenienti da lagune costiere poroverò senza dubbio.
posts 9
iscritto il 31 gen 2014, 20:45
scrivo da sicilia
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 1 volta

post del 26 feb 2017, 20:17
dimenticavo: i miei esemplari sono stati stabulati ad una temperatura invernale di 12 gradi, alcuni erroneamente messi in un'acquario per sole piante all'esterno hanno resistito a temperature di 0-1 gradi celsisu, con quasi totale congelamento della massa d'acqua. d'estate la temperatura in casa si aggira intorno i 24 gradi di picco, con una discesa notturna ai 18-20. Nitriti assenti, Nitrati in bassa quantità, ph di 7.5 e KH di 10. questi sono gli unici valori chimici rilevati.. il fondo era costituito da ghiaietto calcareo prelevato nel fiume del ritrovamento, abbondantemente ricoperto da resti vegetali(foglie di quercia, betula aetnensis, noce, castagno, acero) e con numerosi legni sommersi, qualche muschio... e poche piante..in modo da esaltare le colorazioni scure del gambero... con i toni verdi tendono alla trasparenza, su fondo roccioso e su legni morti manifestano due fenotipi marcatissimi. alcune femmina mantengono una colorazione di fondo marrone scuro-alle volte blu, con una striscia marcata che percorre tutto il corpo, da capo a coda, sempre di colore giallo ocra. l'altro tipo, spesso tendente al blu, presente una vera e propria tigratura del corpo, tanto da sembrar delle caridine "tiger", e totale assenza di striscia sul dorso.
posts 9
iscritto il 31 gen 2014, 20:45
scrivo da sicilia
ha cliccato "mi piace" 0 volte
ha ricevuto "mi piace" 1 volta

post del 1 mar 2017, 9:16
Ciao,
solo ora vedo il tuo post a causa anche della lunga assenza dal forum.
Ho allevato desmaresti negli anni passati e ancora ne ho una piccola colonia. Documentai l'allevamento in questo post atyaephyra-desmaresti-t8961.html?hilit=desmaresti
La riproduzione è avvenuta in acqua dolce e sono riuscito a far crescere qualche esemplare (purtroppo sempre pochi) utilizzando fitoplancton (illuminazione con lampade blu) e infusori ma credo che questi miei sforzi non siano serviti a molto. Quello che ha decretato il "successo" è il fatto di aver usato vasche vecchie, decisamente mature.
Non ho mai visto animali in zone salmastre ma sempre in bacini interni, pur con acqua molto dura ma dolce e senza tracce di salinità.
Nessuna o quasi influenza legata alla temperatura che ha avuto variazioni dai 12/13 ai 23/24°C senza variazioni visibili sul comportamento degli esemplari ospitati.
Attilio
homines, dum docent, discunt
Socio AICar N°13 (scaramantico)
posts 1883
iscritto il 22 lug 2010, 16:37
scrivo da Sassari
ha cliccato "mi piace" 16 volte
ha ricevuto "mi piace" 52 volte

 
 
 
torna alla sezione I Gamberetti • pagina 1 di 1
 

Copyright © 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 Caridine.it
Tutte le immagini, i nomi, i loghi e i marchi utilizzati in questo sito sono Copyright e TM dei rispettivi proprietari.
Caridine.it - http://www.caridine.it - non e' legato in alcun modo con aziende e/o organizzazioni.
Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perche' viene aggiornato senza alcuna periodicita' fissa.
Non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
cron