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Le F.A.Q. "Caridinofile"

scritto da Caridine.it il 01 gennaio 2009



1. "A che temperatura devo tenere le caridine?"
2. "A quali valori dell'acqua devo allevare i gamberetti?"
3. "Con cosa alimento le caridine?"
4. "Quante volte le alimento e in quali quantità?"
5. "Come i gamberetti 'fanno la muta'? Ogni quanto la fanno?"
6. "Come faccio a conoscere il sesso dei miei gamberetti?"
7. "Come fanno le femmine a spostare le uova dalla sacca ovarica ai pleopodi?"
8. "Posso mettere insieme diverse specie di gamberetti?"
9. "Posso mettere le caridine insieme con i pesci?"
10. "Quanti giorni ci vogliono per la schiusa delle uova?"
11. "Quali sono le piante o i muschi più indicati per le caridine?"
12. "Quanti gamberetti mettere in vasca?"
13. "Che tipo di accorgimenti prendere per spedire le caridine?"
14. "Come mantenere o esaltare in modo naturale la loro colorazione?"
15. "Qual'è il prezzo onesto per una deteminata specie di caridina?"
16. "Come aggiungere l'acqua in evaporazione?"
17. "Con quale frequenza, come preparare l'acqua e come fare il cambio d'acqua?"
18. "Posso fertilizzare le piante nella vasca dove ospito le caridine?"


Se avete altre domande proponete pure: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

D: "A che temperatura devo tenere le caridine?"

R: "Quando si parla di temperatura "ideale" per l'allevamento di Caridine e Neocaridine è sempre difficile trovare un unico punto di vista. In linea generale si considerano temperature accettabili quelle comprese tra 20 e 24 °C: in questo intervallo tutte le specie conosciute riescono a vivere tranquillamente e in salute. In natura i gamberetti vivono in zone (dalla Cina al Giappone, da Taiwan all'Indonesia) dove le temperature sono oscillanti: si parte da pochi gradi fino ai 25 - 26 °C (a seconda della stagione). Per questo motivo temperature al di sotto di quelle precedentemente indicate sono accettate dai gamberetti (a patto che non si scenda mai al di sotto dei 10 °C); al contrario, temperature sopra i 25 °C possono essere dannose per i nostri amati animaletti dato che, sopratutto specie come Red e Black Crystal ma anche Hummel, soffrono la minore quantità di ossigeno presente in acque calde. Se invece si parla di gamberetti del Sulawesi (Cardinal, Spongicola etc) la temperatura non deve mai scendere sotto i 27°. Per i motivi appena elencati, quando nei mesi più caldi le temperature delle nostre vasche arrivano a 28 °C e più, c'è bisogno di fa raffreddare l'acqua (con metodi che vanno dalle classiche ventoline da PC ai refrigeratori per acquari) per portarla intorno ai 22 - 23°C. Quando invece nei mesi freddi e in quelli primaverili le temperature ambientali delle nostre case ruotano intorno ai 20 e più °C e sono più che sufficienti: insomma non c'è bisogno di termo-riscaldatore. Questa affermazione può essere non vera in casi in cui si coltivano piante che hanno bisogno di temperature medio alte. La mia esperienze personale mi ha portato a credere che far vivere, o meglio convivere, Caridine e piante, c'è bisogno di un'acqua intorno ai 24 °C."

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D: "A quali valori dell'acqua devo allevare i gamberetti?"

R: "Per questa domanda vi rimando alle varie schede dedicate presenti nel sito."

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D: "Con cosa alimento le caridine?"

R: "Le Caridine, soprattutto la Multidentata (ex Japonica), e le Neocaridine inizialmente sono state introdotte nei nostri acquari proprio per le loro attitudini alimentari: sono infatti molto ghiotte di alghe, soprattutto alghe in fase di crescita (tenere e quindi facili da mangiare: si è notato infatti che le alghe ormai sviluppate e cresciute non sono molto gradite ai gamberetti). Fermo restando che il loro cibo "preferito" sono le alghe, con l'allevamento in cattività Caridine e Neocaridine si sono rivelate animaletti "onnivori": si nutrono infatti di qualsiasi cibo per pesci, siano essi in fiocchi o pellets, ma anche di pasticche dedicate ai pesci da fondo. Inoltre sono molto ghiotte di verdure, appena bollite, come spinaci, carote, zucchine, peperoni, ma anche di carne e pesce (tagliati a piccoli pezzi). Si è notato inoltre che sono animali cannibali dato che si nutrono anche di esemplari della stessa specie: è necessario chiarire però che mangiano solo gamberetti morti. Inoltre amano molto cibarsi di lumachine ma anche carcasse di altri pesci. Ho avuto modo di osservare in una mia vasca un "banchetto" con le mie Red Cherry impegnate a cibarsi di una Rasbora Maculata ormai morta: il corpo è scomparso completamente nel giro di poche decine di minuti, divorato dalle Red Cherry. Ulteriori esperienze ci dicono che si nutrono, soprattutto le Multidentate, anche di foglie in decomposizione. In commercio ci sono numerosi mangimi dedicati a Caridine e Neocaridine: dal Novo Prawn della JBL ai più "blasonati" Mosura e Shirakura. Per chi invece vuole "coccolare" i vostri gamberetti vi consiglio di leggere questo interessante articolo - ricetta scritto da Mimmo Fonte."

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D: "Quante volte le alimento e in quali quantità?"

R: "Non più di una volta (massimo due) al giorno e senza abbondare: bisogna regolarsi in base al numero presente in vasca e tenere conto che in vasca c'è sempre qualcosa che i gamberetti possono mangiare (dalle micro alghe ai microrganismi). Se ci accorgiamo che non tutto il cibo viene mangiato in un giorno, non introduciamo altro fino a quando non viene mangiato tutto. La cosa importante è variare giorno per giorno il menu."

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D: "Come i gamberetti 'fanno la muta'? Ogni quanto la fanno?"

R: "La muta avviene quando l'esoscheletro 'vecchio" viene sostituito da uno 'nuovo': spiegarlo non è facile ma su YouTube ci sono numerosi video che ci mostrano come avviene, eccone uno: http://it.youtube.com/watch?v=QKoeeVcacDY. Per quanto riguarda i tempi della muta la risposta è un pò più articolata: bisogna precisare prima di tutto che le cose possono variare da specie a specie e anche in base ad altri fattori (dai valori alla temperatura). In linea di massima però nei primi mesi di vita avvengono molto frequentemente: anche 6 in poco più di due mesi. Successivamente la frequenza di abbassa notevolmente e ne fanno una ogni 3 - 4 mesi per poi diventare un evento sporadico dopo l'ottavo - nono mese di vita."

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D: "Come faccio a conoscere il sesso dei miei gamberetti?"

R: "Per questa domanda vi rimando alle varie schede dedicate presenti nel sito: in ognuna di essere c'è un paragrafo dal titolo Riconoscere il sesso."

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D: "Come fanno le femmine a spostare le uova dalla sacca ovarica ai pleopodi?"

R: "Una volta che il maschio ha fecondato la femmina, quest'ultima inizia a contrarsi e pian piano la sacca ovarica si svuota: le uova attraversano il condotto presente sul dorso e, una volta arrivate tra gli uropodi (la parte finale della coda) vengono portate tra i pleopodi e inizia il periodo di gestazione."

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D: "Posso mettere insieme diverse specie di gamberetti?"

R: "La risposta è si ma facendo attenzione: alcune specie si potrebbero ibridare e quindi è preferibile evitare la convivenza. Per sapere quali di queste non possono convivere ecco una tabella informativa."

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D: "Posso mettere le caridine insieme con i pesci?"

R: "Molti acquariofili si avvicinano al mondo delle Caridine e delle Neocaridine inserendo i gamberetti in vasche già avviate e popolate: bisogna però fare attenzione a non inserire nella stessa vasca caridine e pesci pericolosi per i nostri amati gamberetti. Quando il nostro obiettivo è riprodurre i nostri gamberetti la cosa migliore è di dedicare interamente la vasca. Se proprio non c'è la facciamo a resistere e vogliamo qualche pinnuto che faccia compagnia ai nostri amati animaletti possiamo orientarci su Otocinclus, Endler e Rasbora di ogni genere (la mia esperienza personale è più che positiva dato che le mie Rasbore Maculata non danno alcun fastidio ai piccoli e ai loro genitori). Inoltre anche le lumache, di ogni specie, sono più che sicure: anzi, in alcuni casi, sono i gamberetti che mangiano le lumache, essendone molto ghiotte... Assolutamente da evitare sono i Botia e altri pesci di media (Betta Splendens) e grossa taglia (Scalari, Discus) che non esiterebbero un attimo a cibarsi dei gamberetti. Comunque molto dipende dal carattere dei singoli pesci: ci sono testimonianza di convivenze tranquille tra Caridine e Betta ma anche tra Caridine e Discus. Il nostro consiglio però è quello di dedicare interamente le vasche a Caridine e Neocaridine anche se non puntiamo alla riproduzione."

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D: "Quanti giorni ci vogliono per la schiusa delle uova?"

R: "Dalle 3 alle 4 settimane. In ogni caso questo è un periodo di tempo indicativo: dipende molto dalla specie, dall'età dei gamberetti (in giovane età sono più veloci le covate) ma soprattutto dalle condizioni e dai valori dell'acqua."

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D: "Quali sono le piante o i muschi più indicati per le caridine?"

R: "L'indole 'rovistatrice' di Caridine e Neocaridine può essere assecondata inserendo nelle vasche muschi di ogni genere. Infatti grazie alla loro forma e consistenza sono l'ideale per i gamberetti, che non si stancheranno mai di cercare tra le piccolissime foglie cibo e altri organismi utili all'alimentazione. Inoltre i muschi sono un ottimo nascondiglio per i piccoli, che oltre a nascondersi, si ciberanno anche dei microorganismi presenti sui talli dei muschi. Inoltre, se non si vuole usare solo muschio, si possono inserire piante come Anubias, Ceratophillum, Cryptocorine, Microsorium etc. Personalmente nelle mie vasche ho usato anche altre piante senza alcun problema: Rotola Rotundifolia, Rotola Green, Pogostemon Helferi, Heteranthera Zosterifolia ed Hemianthus Callitrichoides (piantato nell'acquario delle Red Cherry che, "pascolando" sopra il fitto tappeto creatosi, creano un bellissimo contrasto tra il loro rosso e il verde della bella e maledetta "calli")."

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D: "Quanti gamberetti mettere in vasca?"

R: "Una regola precisa non c'è ma serve un po di buon senso: cioè non bisogna mai sovraffolare la vasca, sia perché i gamberetti sporcano in maniera inversamente proporzionale alla loro stazza (in altra parole: tantissimo!!!), sia perché sovraffolare è sinonimo di cattiva salute. Inoltre bisogna anche tener conto della riproduzione delle singole specie. Red Cherry, Palmate e White Pearl sono le più prolifiche: cioè in pochi mesi, da 20 esemplari, in vasca potremmo trovarcene almeno 5 volte tanto e quindi si consiglia di usare vasche abbastanza capienti (dai 30 litri in più). Per altre specie (CRS, CBS, Sulawesi etc) anche vasche più piccole vanno bene ma si ricorda che non bisogna esagerare con il numero di gamberetti. Comunque, in linea di massima, 20 esemplari in 20 litri è un numero più che accettabile."

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D: "Che tipi di accorgimenti prendere per spedire le caridine?"

R: "Prima di tutto si consiglia di usare metodi di spedizione veloci, cioè quelli che consegnano in un giorno. Ecco i materiali occorrenti per una buona spedizione: scatole di polistirolo; buste per trasporto di pesci (insomma quelli che usano i negozianti) o bottiglie da 1/2 litro per acqua minerale; scatole di cartone delle dimensioni uguali (o superiori) a quelle di polistirolo; cuscini d'aria (plastica da imballaggi, quelle con bolle d'aria); fogli di giornali e naturalmente del nastro adesivo per imballaggi. Si consiglia di procedere così: inserire l'acqua di allevamento (non esagerate: riempite per il 50%) e poi i gamberetti da spedire (se sono molti si consiglia di usare più buste, limitandosi ad inserire non più di 10 gamberetti per sacchetto). A volte, per evitare perdite di acqua, si usano anche bottiglie di plastica da 1/2 litro (quelle usate per l'acqua minerale): è un buon modo pe spedire ma si consiglia anche in questo caso di non esagerare con l'acqua (50% sul volume totale) e non più di 10 gamberetti per bottiglia. Naturalmente assicuratevi bene di chiudere il tappo. Una volta preparato il sacchetto (o la bottiglia), avvolgete intorno un foglio di giornale e poi inserite il tutto nella scatola di polistirolo e riempite gli spazi vuoti con dei fogli di giornali e, se disponibile, con la plastica da imballaggi imbottita, fino a bloccare qualsiasi movimento del sacchetto o della bottiglia. Ora sigillate il tutto con del nastro adesivo e inserite la scatola di polistirolo in quella di cartone: anche in questo caso, se necessario, riempite gli spazi vuoti con della carta di giornale o plastica da imballaggio e sigillate il tutto. Ora tutto è pronto per la spedizione."

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D: "Come mantenere o esaltare in modo naturale i colori?"

R: "Bisogna precisare che quando i gamberetti sono in salute e in condizioni ottimali, i loro colori saranno sempre brillanti e intensi. Purtroppo, quando non lo sono, i colori risultano sbiaditi e poco luminosi. L'alimentazione è uno dei fattori principali per i colori dei nostri gamberetti: a breve su Caridine.it un articolo tratterà questo importante aspetto."

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D: "Qual'è il prezzo onesto per una deteminata specie di caridina?"

R: "Domanda da un milione di euro. Purtroppo i prezzi variano da specie a specie e da negozio a negozio: fortunatamente in rete si trovano molte offerte interessanti di appassionati che, una volta riuscita la riproduzione, mettono in vendita i gamberetti in esubero a prezzi molto più conveniente di quelli che si trovano nei negozi. Ad ogni modo è bene sapere che i prezzi di specie molto attive nella riproduzione come Red Cherry, Palmate e White Pearl (inseriamo anche le ex Japonica tra queste) non dovrebbero superari i 2 - 3 euro; Yellow, Sakura, Green, Hummel, Blu, Tiger dovrebbero essere vendute intorno ai 5 - 7 euro; mentre specie come Crystal Red e Crystal Black, i prezzi dipendono molto dal grado (si parte dai pochi euro per le grado C ai 50 - 60 euro per un buon grado SSS+); infine tutte le Sulawesi (Cardinal, Spongicola, Spinata, etc) hanno prezzi che vanno dai 15 euro in su. Naturalmente questi sono solo prezzi indicativi e, prima di comprare qualsiasi specie, si consiglia di informarsi per non incappare in spiacevoli 'furti'."

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D: "Come aggiungere l'acqua in evaporazione?"

R: "Prima di tutto bisogna avere acqua d'osmosi, in quanto l'acqua che evapora è solo H2O: in altre parole ad evaporare è solo l'acqua pura e quindi in vasca aumenta la concentrazione degli elementi non evaporati. Si consiglia quindi il rabbocco con solo acqua d'osmosi (portata a temperatura uguale a quella presente in vasca) e di effettuarlo in modo lento, quasi goccia a goccia."

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D: "Con quale frequenza, come preparare l'acqua e come fare il cambio d'acqua?"

R: "Credo che un cambio del 25 - 30 % a settimana sia sufficiente. Nell'effettuare il cambio si consiglia di sifonare il fondo (per poter eliminare tutti gli escrementi e i detriti) e magari pulire i vetri se necessario. La cosa importante è che l'acqua che andrà inserita deve avere gli stessi valori (se si usa acqua di osmosi bisogna integrarla con gli appositi sali mentre se si usa acqua di rubinetto, farla riposare per almeno 24 ore) ma soprattutto la stessa temperatura (aiutarsi con un riscaldatore tarato con la stessa temperatura della vasca è la cosa ideale); se si vuole inoltre, può essere integrata con i numerosi biocondizionatori e prodotti vitaminici creati appositamente per i gamberetti. Nell'immettere la nuova acqua nella vasca non bisogna avere fretta, inserendola quasi goccia a goccia."

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D: "Posso fertilizzare le piante nella vasca dove ospito le caridine?"

R: "Forse uno dei quesiti più frequenti quando si parla di gamberetti: inizialmente i fertilizzanti erano altamente sconsigliati in vasche con gamberetti; successivamente tramite 'compromessi' ed esperienze, si è arrivati a considerare il binomio gamberetti - fertilizzanti fattibile. Un grande contributo lo hanno dato i fertilizzanti 'blandi' creati appositamente per i gamberetti ma non necessariamente bisogna utilizzare quest'ultimi per avere buoni risultati. Un esempio è l'esperienza riportata in quest'articolo."

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