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Impianto CO2 a gel e Caridine

scritto da Andrea Gaudio (aka tek86) il 08 gennaio 2010

Molto spesso, quando parliamo di vasche dedicate a Caridine e Neocaridine, associamo loro il concetto di "low tech": quando però non vogliamo far mancare CO2 alle piante presenti in tali vasche e rimanere fedeli a tale concetto, con un pò di ingegno si può costruire un impianto economico ma funzionale. Il metodo più semplice ed appunto, economico, di produrre CO2 in casa è senz'altro la famosa fermentazione con acqua, zucchero e lievito di birra. Tale sistema, utilizzato in questo modo, ha lo svantaggio di produrre CO2 in modo irregolare, per questo noi utilizzeremo della classica colla di pesce (quella che si usa in cucina) per regolare la CO2.

N.B. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali problemi sorti durante la somministrazione.

Perchè serve la colla di pesce? Semplicemente perchè se noi mettiamo acqua e lievito a contatto con lo zucchero senza colla di pesce la fermentazione avviene in maniera spropositata nei primi giorni per poi andare ad affievolirsi sempre di più, per evitare che accada ciò la colla di pesce fa al caso nostro, infatti la colla di pesce non fa altro che far entrare in contatto lo zucchero con il lievito in modo graduato e quindi una CO2 costante.

Tenendo conto che:

1. Aumentando la colla di pesce ridurremo la produzione di CO2 e quindi sarà più duratura.
2. Aumentando lo zucchero si aumenterà la produzione di CO2


Materiale necessario

1 bottiglia da 0,5 L di una bevanda gassata (Coca cola, ecc.)
1 gocciolatore da flebo (funzione di contabolle)
1 porosa (meglio di tiglio)
70ml di acqua
120gr di zucchero
4g di colla di pesce (2 fogli)
4g di lievito di birra (1/6 di panetto)

(queste dosi sono per bottiglie da 0,5lt per bottiglie da 1,5lt basta moltiplicarle)


Preparazione

Allora come prima fase dobbiamo prendere il gocciolatore per flebo e il tappo della bottiglia, facciamo un buco al centro del tappo in modo da poter inserire la parte appuntita del gocciolatore (vedi foto) a questo punto sigilliamo bene il buco con della colla (io ho usato l'Attack, il silicone non va bene perchè sembra permeabile alla co2) cosi da non far uscire la CO2 e far rimanere sempre in pressione la bottiglietta.


Fatto questo non ci resta che collegare il tubetto del gocciolatore ad una porosa (consiglio quella di tiglio perché fa fuoriuscire delle bollicine più piccole e quindi più durature in vasca) e riempire il deflussore con l’acqua, procediamo in questo modo: riempiamo una tazza con acqua e ci infiliamo dentro il deflussore premiamo al centro e rilasciamo in questo modo l’acqua dentro la tazza verrà risucchiata dall’ago.


Ora passiamo alla miscela. Per prima cosa prendiamo la colla di pesce (vedi foto 1) e la spezzettiamo in piccoli pezzi, dopo di che la mettiamo dentro un bicchiere con pochissima acqua giusto per farla ammorbidire. Fatto questo dobbiao preparare la soluzione per gelatificare il tutto, quindi prendiamo un pentolino e ci versiamo dentro 70ml d’acqua e la mettiamo sul fuoco a fiamma viva; una volta arrivata ad ebollizione mettiamo la fiamma al minimo e versiamo dentro 120gr di zucchero e mescoliamo fino a quando tutto lo zucchero si sarà sciolto.


A questo punto leviamo il pentolino dal fuoco e aggiungiamo la gelatina, amalgamiamo tutto per bene e una volta che tutta la gelatina si sarà sciolta versiamo il contenuto nella bottiglietta e la mettiamo in frigorifero in posiziona verticale (mi raccomando la bottiglietta deve essere senza tappo, perché se lasciamo il tappo il calore della miscela deformerà la bottiglietta). Dopo 3-4 ore la gelatina si sarà solidificata e dovremmo avere questo risultato:


Come potete vedere anche inclinando la bottiglietta la gelatina rimane bella compatta.

Ora prendiamo il panetto di lievito ne tagliamo 1/6 (vedi foto)


e lo inseriamo dentro un bicchiere con poca acqua, mescoliamo e una volta che tutto il lievito si sarà sciolto lo versiamo dentro la bottiglietta, il risulato dovrebbe essere quello della foto:


Abbiamo quasi finito: per velocizzare la reazione della CO2 e per mettere in pressione la bottiglietta possiamo aggiungere mezzo cucchiaino di zucchero e una puntina di bicarbonato; ora tappiamo la bottiglia, inseriamo la porosa in acquario e aspettiamo che la nostra CO2 inizi ad uscire, ce ne accorgiamo guardando il deflussore perché vedremo delle bollicina salire, una volta che sarà partito il tutto non ci resta che regolare le bolle con lo stringitubo. Di seguito il risultato finale.



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Testo e immagini di Andrea Gaudio (aka tek86).
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