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Caridine e acquari "spinti"

scritto da Caridine.it il 06 settembre 2008

Da quando allevo Caridine e Neocaridine, o meglio da quando mi informavo sulle caratteristiche di questi simpatici animaletti, il mio dubbio è sempre stato: davvero non è possibile allevarli in acquari molto piantumati e quindi in vasche dove una buona fertilizzazione non può mancare? Fertilizzare vuol dire introdurre in vasca di decine e decine di elementi ma dalle informazioni in nostro possesso Caridine e Neocaridine soffrono molto la presenza in vasca di elementi come Ferro e Rame (e più in generale metalli pesanti): se inutilizzati dalle piante, si legano con altri elementi e si accumulano sul fondo della vasca dove i nostri gamberetti amano "pascolare", provocando loro problemi che possono portare alla morte.

Ad ogni modo la mia domanda può sembrare una banalità visto che in commercio c'è una vasta scelta di fertilizzanti: da quelli che contengono basse concentrazioni di metalli pesanti fino ad arrivare a quelli che, come il Flourish Iron della Seachem, contengono ferro in grandi quantità. Direte voi: ma allora perchè non usare fertilizzanti blandi? beh, l'ho fatto ma la voglia di "sperimentare" e di affrontare nuove avventure è stata più forte di ogni altra cosa.

Prima di andare avanti, chiariamo che il nostro consiglio è sempre quello di usare fertilizzanti "leggeri" (meglio sarebbe evitare di fertilizzare) in vasche con Caridine e Neocaridine, in modo da evitare qualsiasi problema! Inoltre voglio precisare che, ai primi segni di sofferenza, l'esperimento sarà sospeso per non causare danni ai gamberetti.

Ok, allora passiamo alla mia esperienza. Premetto che i fertilizzanti scelti sono forse i più "pesanti": l linea Flourish della Seachem e cioè Potassium, Excel, Iron, Trace e naturalmente, Flourish.


11 Aprile 2008


La mia scelta è stata una vasca da 24 litri netti (misure: 40 cm altezza, 25 cm profondità e 30 cm altezza) illuminata con una plafoniera dotata di una PL da 36 watt (Osram LUMILIX 840 - 1800 Lumen) accesa per 6 ore e 30 minuti (10:00 -> 16:30). Il filtraggio è stato affidato ad un filtro a zainetto della Azoo e, a completare la parte tecnica, un riscaldatore da 50 watt.

Passando al contenuto della vasca iniziamo dal basso: come substrato ho utilizzato la Flourite della Seachem su cui ho inserito roccia che ormai, come vedrete in seguito, sono state coperte dalla vegetazione. Le piante utilizzate in un primo momento sono:

- Rotola Rotundifolia (sinistra);
- Pogostemon Helferi (centro);
- Hemianthus micranthemoides (destra);
- Hemianthus callitrichoides (parte frontale).

Da notare che le piante inserite sono tutte talee e, come si può notare dalla foto, non avevo ancora deciso nulla sul layout.

Naturalmente per ora fertilizzanti niente: solo CO2, erogata con il sistema della Askoll, tarata a 6 bolle al minuto e una fiale di BioDigest (batteri nitrificanti) per aiutare il filtro ad avviarsi. Temperatura fissa a 25 °C.


07 Maggio 2008


La vasca è stata lasciata maturare per circa un mese, durante il quale la manutenzione era minima: cambi settimanali del 20%, asportazione delle alghe a pennello (che durante le fasi di avvio delle vasche non mancano mai). Per quanto riguarda le piante ho potato la Rotola per infoltire il gruppeto e la Pogostemon (ripiantata a sinistra dell'allestimento). La Micranthemoides è stata spostata tra la Pogostemon e la Rotola per fare spazio ad una nuova pianta a stelo. La calli inizia a stolonare alla grande dopo un periodo iniziale di ripresa vegetativa.

Fertilizzazione affidata solo alla CO2 (6 bolle al minuto); fotoperiodo aumentato a 7 ore (10:00 -> 17:00); valori riscontrati: NO2 0.8, NO3 12.5, KH 5, GH 12, pH 7.0; temperatura: 25 °C.


22 Maggio 2008


Inserite sulla destra alcune potature di Heteranthera zosterifolia: la scelta può sembrare poco appropriata per la vasca ma dopotutto questo è un esperimento!

Inoltre aumento il fotoperiodo gradualmente, 15 minuti in più ogni giorno, fino ad arrivare a 8 ore (10:00 -> 18:00). Anche la CO2 viene aumentata a 10 bolle al minuto; temperatura invariata a 25 °C; cambi settimanali del 20%.

Dopo circa 40 giorni la vasca è ormai pronta per ospitare i primi inquilini (NO2 0, NO3 tracce, KH 5, GH 9, pH 7) ma decido che sia meglio iniziare prima con la fertilizzazione: Potassium 0.6 ml; Excel 1 ml; Iron 1 ml; Trace 0.6 ml; Flourish 0.2 ml.

A questo punto in vasca il ferro presente è di 0.2766 ppm: queste concentrazioni possono dare fastidio ai futuri ospiti del nostro esperimento.

Il loro utilizzo però, come si vede dalla foto, da una grande mano alla Calli che ormai non si ferma più, mentre le piante a stelo stentano un pò dato che vengono potate ogni settimana (in contemporanea con il cambio di 20%) per infoltire i vari gruppi.


31 Maggio 2008


Il fotoperiodo viene aumentato, sempre gradualmente, a 9 ore (10:00 -> 19:00) mentre la CO2 eroga sempre 10 bolle al minuto; temperatura fissa a 25 °C; cambi settimanali del 20%.

Cambia leggermente il layout: le Pogostemon viene spostata dal centro ai lati (come si vede dalla foto), le altre piante a stelo iniziano a crescere e a riprendersi dalle frequenti potature, la Calli ormai fa "vita a sè". Le pietre iniziano a scomparire...

La cosa importante è però l'inserimento dei primi ospiti: 20 Red Cherry adulte. Fin dall'inizio le caridine non sembrano soffrire la presenza di metalli pesanti e altre sostanze contenute nei fertilizzanti: a questo punto il piano di fertilizzazione viene portata gradualmente a pieno regime dato che a giorni alterni somministro: Potassium 1 ml; Excel 1.2 ml; Iron 1 ml; Trace 0.8 ml; Flourish 0.2 ml.

La concentrazione di ferro a questo punto è molto alta: 0,4432 ppm. Nonostante questo i gamberetti non danno alcun segno di malessere e iniziano a riprodursi senza problemi.


Giugno e Luglio 2008

Nei mesi successivi il programmi di fertilizzazione non cambia, il fotoperiodo rimane invariato così come la CO2 e i cambi d'acqua sono sempre settimanali e del 20%: unica cosa da notare è che le piante iniziano a dare il meglio di se mentre le Red Cherry continuano a riprodursi senza sosta, segno che, come detto, sono a loro agio in questa vasca. Temperatura che aumenta a causa del caldo a 27 - 28 °C.


07 Agosto 2008


Il layout prende forma: la Heteranthera zosterifolia viene tenuta a bada con potature settimanali, la Calli ormai ha colonizzato il fondo della vasca (la Flourite così come le pietre, sono ormai coperte), la Rotola e la Micra crescono senza problemi.

Fertilizzazione (Potassium 1 ml; Excel 1.2 ml; Iron 1 ml; Trace 0.8 ml; Flourish 0.2 ml a giorni alterni), fotoperiodo (9 ore) ed erogazione di CO2 (10 bolle al minuto) rimangono invariati. Temperatura variabile dai 26 °C della notte ai 28 °C nelle ore più calde del giorno. Varia invece la quantità d'acqua cambiata settimanalmente che ora è nell'ordine del 30%: questo perchè la vasca inizia ad avere un carico organico "importante" dato che è invasa dalle Red Cherry e perchè ho inserito 10 Rasbora maculata.

Il filtro a zainetto, dopo aver fatto egregiamente il suo lavoro, viene sostituito da uno esterno (Eden 501).

I valori dell'acqua cambiano gradualmente fino ad arrivare a questi: NO2 0, NO3 tracce, KH 3, GH 6, pH 6.8. Il motivo? E' arrivato il momento di portare a termine l'esperimento: inserire delle Crystal Red (grado A - S) in vasca.


04 Settembre 2008


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Le Crystal Red, che notoriamente sono molto "delicate" sono ormai in vasca da una ventina di giorni. La fertilizzazione non è cambiata: Potassium 1 ml; Excel 1.2 ml; Iron 1 ml; Trace 0.8 ml; Flourish 0.2 ml a giorni alterni; la CO2 fissa a 10 bolle al minuto e fotoperiodo aumentato a 9 ore e 30 minuti; cambi d'acqua settimanali del 30 - 40%. Valori stabilizzati: NO2 0, NO3 tracce, KH 3, GH 6, pH 6.8. Temperatura tornata a valori intorno ai 25 °C.

La vasca è ormai al culmine della sua "maturità" (come si nota dalla foto) e tutto sembra andare bene: come detto le CRS inserite (7 esemplari) sono in gran forma e crescono a vista d'occhio nonostante la fertilizzazione "spinta" al limite, le Red Cherry si riproducono senza problemi e le piante sono in ottima forma, che dire il mio "esperimento" sembra riuscito. Ecco alcune foto delle mie Crystal Red.










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Testo e foto di Alberico Petruzziello.
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