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L'anatomia delle Caridine e Neocaridine

scritto da Caridine.it il 29 agosto 2008

In linea generale tutte le specie di Caridine e Neocaridine presentano struttura corporia simile. L'intero corpo è ricoperto da una "corazza" molto resistente e solida, chiamata esoscheletro e formato da chitina (azoto e sali minerali). L'esoscheletro, per consentire la crescita dei gamberetti, subisce periodicamente una "muta": quando non è più sufficientemente grande, l'esemplare lo lascia cadere per poi formarne uno nuovo. Nel periodo compreso tra il rilascio del precedente e la completa formazione di quello nuovo, il gamberetto è vulnerabile in caso di attacchi dato che l'indurimento avviene in maniera lenta.


Per comodità e per maggiore chiarezza sulle parti anatomiche, si usa "dividere" il corpo di un gamberetto in due parti: il Cefalotorace (di colore azzurro nella nostra illustrazione) e Addome (di colore giallo).


E' la fusione tra testa e torace. La parte centrale è chiamata carapace (cioè un guscio molto duro, anch'esso formato da chitina) e contiene tutti gli organi: cervello, cuore, stomaco, vescica natatoria, testicoli (nei maschi) e la sacca ovarica (negli esemplari femminili). Al di sotto del carapace ci sono 5 paia di appendici denominate pereiopodi di cui 4 servono per muoversi e l'altra ha all'estremità le chele: quest'ultime raccolgono il cibo e lo portano ai massillipedi, due appendici al di sopra dei pereiopodi, che a loro volta lo trasportano fino alla bocca. Al di sopra della bocca ci sono gli occhi e poi tre paia di antenne: sono, forse, le parti anatomiche più importanti e delicate. Le antenne infatti servono sia per ricercare il cibo ma anche per il tatto, per orientarsi e per muoversi in modo corretto. Al di sopra delle antenne è presente il rostro, più o meno sviluppato a secondo della specie e molto robusto, usato dai gamberetti per difendersi da eventuali attacchi predatori.


L'addome è la parte posteriore del corpo del gamberetto: è formato da segmenti addominali. Ogni segmento è dotato di un paio di appendici dette pleopodi che servono per nuotare: negli esemplari femminili però hanno doppia funzione in quanto ospitano e ossigenano continuamente le uova dopo la fecondazione. La parte terminale dei segmenti addominali è il telson, o coda, alla cui estremità sono presenti gli uropodi che formano il caratteristico "ventaglio".


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