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Allevare le Dennerli - La riproduzione

scritto da Emanuele Calandra (aka scimmietti) il 01 ottobre 2010

La riproduzione, una volta raggiunta la maturità sessuale, è alquanto frequente e regolare.

Quando le uova, formatesi tra Cefalotorace ed addome, sono ormai mature (circa dopo una 20ina di giorni) avviene l’accoppiamento (spesso subito dopo la muta della femmina).


FASE 1



FASE 2



FASE 3



Dopo l’accoppiamento la femmina porterà una decina di uova tra i pleopodi (ovviamente più grande e quindi maturo sarà l’esemplare più uova saranno prodotte, ma il numero in questa specie difficilmente supera le 10-15 uova a gestazione).







Uova che terrà in incubazione per altri 23-24 giorni prima di rilasciarle in vasca una volta schiuse. I piccoli nati sono esemplari già formati, identici ai genitori, differenti solo per dimensione ( 1mm circa). Come quasi tutte le specie di crostacei che vivono in acque esclusivamente dolci e chiuse, i piccoli non attraversano fasi larvali, caratteristica invece propria di quelle specie (vedi Japonica) che depongono le uova in acque di fiume, il quale, trasportando le larve verso la foce, le conduce in acqua salmastra della quale necessitano per lo sviluppo.

Una volta nati, i piccoli di Dennerli esplorano la vasca in cerca di nutrimento che, in un acquario avviato già da qualche mese, non manca di certo. Utile può rivelarsi in questa fase l’utilizzo di un po’ di Shirakura Minima Breeder.

L’impressione è quella che questa specie, per la riproduzione, si sia evoluta orientandosi più sulla resistenza e robustezza della prole che sulla quantità della prole stessa (che risulta essere davvero di scarsa entità). Basti pensare che una normale neocaridina adulta mette alle luce 40-50 piccoli a gestazione (vedi Crystal, Red cherry ecc.) mentre una Dennerli adulta non mette alla luce più di 10-15 esemplari per schiusa.

Per quanto riguarda gli incroci, le Dennerli non sembrano incrociarsi con nessuna delle altre specie di caridine e neocaridine. Anche l’incrocio con altre specie sulawesiane sembra improbabile visto che nello stesso complesso di laghi sono presenti altre 14 varietà con le quali le Dennerli convivono pur non incrociandosi tra loro.

Studi recenti hanno spiegato ciò attribuendo alle varie specie di Caridine sulawesiane la capacità di riconoscersi tra di loro e permettere quindi loro un riconoscimento del partner e un accoppiamento con soli esemplari della stessa specie.


Sitografia

Figura 15: http://www.planetinverts.com.br/
Figura 16: http://aqua29.forumactif.fr/


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Testo di Emanuele Calandra (aka scimmietti).
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